domenica 28 febbraio 2016
LA GIUSTIZIA SECONDO UGO GROZIO
TESI FONDAMENTALI
1 L'uomo presenta sia una natura animale, che lo porta alla ricerca di un utile particolare, ma anche una natura sociale proiettata al fine di vivere pacificamente in società, ordinata secondo la propria ragione.
2 La natura umana è una natura razionale. La ragione dell'uomo, non solo permette il formarsi di giuste società, contribuisce a delineare i giusti comportamenti degli individui cercando di trascurare quelli che sono futili istinti.
3. Le leggi stabilite dagli uomini si rifanno di quel diritto naturale che prevede lo stabilimento in una società e il rispetto verso le regole conformi a quella stessa società.
TESI CONCLUSIVA
Contrariamente a ciò che che proclamava Carneade, la giustizia, (come dimostrato da Grozio) è propria della natura dell'uomo, e non porta alla stoltezza; in particolare coloro che si macchiano di comportamenti ingiusti ( per un utile immediato) non fanno altro che condannare loro stessi alla rovina, poiché vanno solamente a portare conseguenze negative per il loro futuro. Quindi colui che persegue la giustizia anche quando non sembra portare un bene, non è altri che un saggio.
ARGOMENTAZIONE FONDAMENTALE
La giustizia, per Grozio, è un diritto naturale proprio della ragione dell'uomo, che porta all'affermarsi di una società stabile e ad un fine principale: l'utile (come bene per la comunità).
Pernilla Suriani
giovedì 25 febbraio 2016
PRINCIPIO DI UTILITA' DI JEREMY BENTHAM
-TESI FONDAMENTALI
Prima tesi:
Il principio di utilità riconosce la dipendenza dell'uomo dal dolore e dal piacere, dai quali scaturiscono il criterio del giusto e dell'ingiusto da un lato e, dall'altro, tutta la serie di cause ed effetti ad esso legata. Bentham lo pone come fondamento per il raggiungimento della felicità, la quale può essere perseguita solo con la ragione e gli strumenti di legge.
Seconda tesi:
L'uomo si serve del principio di utilità come criterio di valutazione delle azioni che portano all'aumento o alla diminuzione della felicità.
Terza tesi:
Proprio perché preso (il principio di utilità) come criterio di valutazione, per mezzo di esso, dovremmo poter essere in grado di determinare si sia o non sia giusto compiere un'azione.
-ARGOMENTAZIONI
Bentham spiega ciò che per lui è l'utilità, associandola alla proprietà che ha ogni singolo oggetto di apportare un beneficio, un piacere o, allo stesso tempo, di prevenire un male o un dolore.
Ognuno di questi oggetti o azioni hanno come fine l'interesse dell'individuo o della comunità quando tendono ad aumentare il loro benessere o diminuire il loro dolore.
Spiega inoltre come un individuo che apparentemente va contro al principio di utilità, in realtà non fa che confermarla poiché ricorre ad essa nel momento in cui asserisce che la sua azione ha un'utilità maggiore rispetto ad un'altra.
-TESI CONCLUSIVE
Il principio di utilità fa si che un'azione tenda ad aumentare la felicità più di quanto tenda a farla diminuire. Se applicato tramite una misura di governo, porta al raggiungimento della felicità di un numero maggiore di individui, cioè alla comunità.
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